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IL BLOG DI TI EDUCO IL CANE

Ti educo il cane

Aiutare cane e proprietario a comprendersi e gettare le basi educative per una serena convivenza

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I RETRIEVER

Posted by on in RAZZE - Comportamento, motivazioni e vocazioni
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Ed eccoci finalmente al gruppo dei RETRIEVER, razze a me molto care, considerato che fanno parte della mia famiglia ben 5 Golden Retriever ed è proprio da questa razza meravigliosa che vorrei partire.

b2ap3_thumbnail_GOLDEN-RETRIEVER.jpg  GOLDEN RETRIEVER

Le origini …

La tesi, secondo la quale, Ia razza ebbe origine da un gruppo di cani da circo provenienti dalla Russia, fu discussa a lungo dagli appassionati e smentita, allorché gli specialisti,  giunsero alla conclusione che i Golden Retriever provenivano  dai Wavy Coated (gli odierni Flat Coated).

Il primo retriever giallo, nato nel 1864 da una coppia di Wavy Coated neri,  fu acquistato a Brighton da Lord Tweedmouth che lo fece accoppiare con Belle, una Tweedwater-Spaniel di sua proprietà. Dalla loro unione nacquero 4 cuccioli, che diedero origine a una linea di sangue che avrebbe portato all’attuale razza dei Golden Retriever.

Il carattere…

La razza fu selezionata per la caccia, per la ricerca e il riporto della cacciagione morta o ferita. Le caratteristiche discriminate per questo compito, quali:  intelligenza, memoria e docilità, unite a un buon fiuto e a una buona dose di spirito di iniziativa, fanno del Golden Retriever un cane estremamente versatile e apprezzato, non solo come cane da famiglia, ma anche come cane-guida per non vedenti, nella pet-therapy, come cane da ricerca delle persone disperse sotto le valanghe e come cane da salvataggio in acqua.

Va ricordato che il Golden è un cane molto sensibile e deve essere educato con molta pazienza e dolcezza, anche se con fermezza,  ma senza mai usare le maniere forti.

Anche se preferisce vivere in campagna e il suo habitat naturale è costituito da campi, terreni fitti e boscosi e corsi d’acqua, si adatta senza problemi alla vita cittadina, a patto che lo si porti quotidianamente a fare lunghe passeggiate e gli si dia la possibilità di soddisfare, almeno ogni tanto,  le caratteristiche essenziali per cui la razza è stata creata.

b2ap3_thumbnail_LABRADOR-RETRIEVER.jpg  LABRADOR RETRIEVER

Le origini…

Intorno al 1820, il Labrador fu introdotto in Inghilterra. Questo grosso cane giallo, che all’epoca era di taglia maggiore e insieme al Terranova,  veniva utilizzato dai pescatori dell’isola di Terra-Nova per recuperare le reti; fu subito apprezzato per le sue attitudini al riporto,  tanto che le sue doti, venivano impiegate per riportare i relitti galleggianti in caso di naufragio. Successivamente gli incroci effettuati con i Pointer a pelo corto, lo resero simile al cane che conosciamo oggi.

Il carattere…

Il Labrador è un cane versatile, molto apprezzato per il fiuto eccezionale che lo rende un valido aiuto in numerosi paesi per il ritrovamento di stupefacenti e ordigni esplosi.  Si distingue nel riporto e nel ritrovamento della selvaggina, grazie anche alla capacità di orientarsi e memorizzare visivamente il punto in cui è caduta.

E’ un cane rustico e resistente, un vero e proprio vulcano di energia, specie nei primi 2 o 3 anni di vita, al termine del quale, se viene educato con fermezza, diviene docile e calmo.

Socievole e desideroso di piacere, non è mai un attaccabrighe ma sa farsi rispettare se necessario.

Il suo appetito è insaziabile e tende ad ingrassare facilmente.

 

b2ap3_thumbnail_curly-rivestito-retriever.jpg   CURLY COATED RETRIEVER

Le origini…

E’ il più antico dei Retriever e la sua presenza è stata appurata già dal 1800 nelle esposizioni canine a Brighton, in Gran Bretagna. Come tutti i Retriever, proviene dall’isola di Terra-Nova, dove aveva il compito di aiutare i pescatori dell’isola. Non si conoscono con esattezza le origini di questa razza, che al giorno d’oggi è molto rara, anche se pare che fra i suoi antenati, vi sia il water-spaniel (oggi scomparso).

Il carattere…

E’ un cane solido e resistente, dotato di intelligenza e indipendenza. Sicuro di sé, risoluto, fiero e ottimo compagno sia in famiglia che durante la caccia. Necessita di un proprietario che trascorra molto tempo con lui e che lo educhi adeguatamente. 

b2ap3_thumbnail_FLAT-COATED.jpg   FLAT COATED RETRIEVER 

Le origini…

L’origine del Flatcoated (pelo piatto) Retriever,  risalgono alla seconda metà del 1800, allorchè  in Inghilterra un’allevatrice dell’epoca,  Mrs Evelyn Shirley, figlia di Mr. S.E. Shirley, noto fondatore del Kennel Club nel 1873 e appassionato di Wavy Coated, decise di provare ad allevare il “Retriever perfetto”,  ovvero un cane che si differenziasse dagli altri Retriever per l’aspetto più elegante e il pelo più leggero, pur mantenendo l’attitudine al riporto dolce, della selvaggina. L’obiettivo era quello di ottenere un cane dual purpose (bello e bravo), capace di trionfare sia nelle esposizioni cinofile che nei “field trials” e ci riuscirono, facendo di lui il cane alla caccia più in voga del XIX secolo, fra i benestanti.

Attualmente i Flatcoated sono meno diffusi dei Labrador e dei Golden Retriever, i quali hanno conosciuto uno sviluppo incredibile, ma non necessariamente benefico alle due razze.

Il carattere…

Sebbene il suo temperamento estremamente giocoso, lo renda un eterno Peter Pan, Il Flat Coated non è un cane adatto a tutti, in quanto matura lentamente e la sua educazione va seguita nel tempo,  con pazienza e costanza; per tale motivo necessita di un proprietario che possa dedicargli molto tempo ed energia, così da evitare che diventi un compagno invadente.

E’ un cane esuberante e molto vivace, poco adatto a vivere in appartamento, in quanto essenzialmente, è un cane di campagna che conserva le caratteristiche per il quale è stato selezionato. Per mantenere il suo benessere psicofisico, necessita di fare quotidianamente molto movimento e vista la sua grande passione per l’acqua, gli si deve permettere di immergersi e nuotare ogni volta che è possibile.

b2ap3_thumbnail_chesapeake-retriever.jpg   CHESAPEAKE RETRIEVER

E' una razza molto diffusa nel suo paese di origine, gli USA, mentre in Europa non ha riscosso lo stesso successo, poiché mancano i presupposti che hanno reso necessario nel Nord America, un cane adatto al lavoro in acqua, nelle condizioni più estreme.

Il suo aspetto, ci da un’idea di come potevano essere i cani originari dell’isola di Terra-Nova: cani forti e robusti, senza essere troppo grandi, dal pelo denso e untuoso, così da renderlo impermeabile e impedire all’acqua fredda e ghiacciata di raggiungere la pelle, consentendo un’asciugatura rapida.

Il carattere…

E’ un cane resistente e rustico, che ha bisogno di esercizio fisico prolungato. Assolutamente inadatto alla vita in città o in appartamento, necessita un clima rigido, con neve e ghiaccio ed è opportuno consentirgli di nuotare regolarmente.

 

b2ap3_thumbnail_NOVA-SCOTIA.jpg   NOVA SCOTIA DUCK TOLLING 

Le origini…

E’ il più piccolo dei Retriever e il suo nome significa letteralmente: riportatore e richiamo di anatre della Nuova Scozia. La razza fu creata in Nuova Scozia (Canada) all’inizio del XIX secolo e il suo compito era quello di trotterellare e giocare nei pascoli, stimolato dal cacciatore che gli lanciava rametti o palline, così da incuriosire e attirare le anatre e portarle a una distanza tale da essere abbattute. In seguito il Toller doveva riportare la selvaggina.

E’ un cane abbastanza diffuso, nelle regioni paludose dove abbondano le anatre.

Il carattere…

Si distingue dagli altri Retriever per le sue doti naturali e ha una conformazione fisica che gli conferisce agilità e la forza per poter riportare la selvaggina.

Lo scopo dell’allevamento è il Dual Purpose, ovvero esposizione e lavoro in un unico esemplare: è caratterizzato da forza e armonia del movimento, orientamento superiore alla media e un fiuto straordinario.  Il Nova Scotia è un cane resistente e dal temperamento focoso, capace di riportare all’infinito una preda in acqua e mantenere la sua combattività sino a tarda età.

Non è un cane per tutti o per persone poco attive! E’ un vero e proprio cane di utilità, nell’acqua quanto sul terreno e se le sue doti non vengono utilizzate per la caccia, bisogna trovargli un’occupazione sostitutiva o diventerà indipendente e poco collaborativo,  il suo istinto alla guardia diverrà più forte e perderà, in parte, la capacità di relazionarsi con l’uomo.

Il proprietario ideale deve garantirgli lunghe corse all’aperto e tuffi nei ruscelli, per soddisfare buona parte delle sue esigente. Ama la sua famiglia e si sente responsabile verso di loro, è un compagno allegro e tenero che permette tutto a coloro che ama. Cauto nei confronti degli estranei è un guardiano attento ed energico, pur senza essere mai aggressivo,  intimidisce con sguardi penetranti e ringhi,  coloro che non gli sono simpatici.  

E’ un cane molto sensibile e per conquistarsi la sua fiducia, va educato con calma e dolcezza, senza mai usare le maniere forti.

 

Vediamo ora, come le caratteristiche selezionate per queste razze influiscono sul loro comportamento:

 

  1. Attendere l’abbattimento del selvatico e ritrovare la selvaggina abbattuta – Per fare questo, sono state esaltate la motivazione perlustrativa (perlustrare e mappare territori) e di ricerca olfattiva, pertanto il cane sarà portato ad allontanarsi dal proprietario, specie in presenza di stimoli.
  2. Recuperare la selvaggina e riportarla intatta al cacciatore La motivazione predatoria (rincorrere oggetti in movimento) è elevata come in tutti i cani da caccia, anche se dell’intera sequenza predatoria è stata conservata solo la fase di localizzazione e il morso per afferrare.  Non essendo possibile inibire tale motivazione, in quanto parte dell’Etogramma di specie,  per evitare che il cane la metta in atto in contesti sbagliati (ad esempio inseguendo veicoli, bicilette o persone che corrono), sarebbe corretto disciplinarla contestualizzandola  e fornendogli un target idoneo, che consenta al cane di soddisfare questo bisogno, senza pericoli.
  3. Riportare la preda intatta al cacciatore – richiede una motivazione collaborativa elevata. La natura socievole e docile, della maggior parte dei Retriever, li rende desiderosi di collaborare e condividere, portandoli a fare il riporto naturalmente, a patto che il proprietario rinforzi questa tendenza, senza mai tentare di strappargli nulla dalla bocca.
  1. La motivazione cinestesica molto elevata, li porta ad aver bisogno di molto movimento
  2. Sono abili nuotatori – Hanno una vera e propria passione per l’acqua, quindi non c’è da stupirsi se approfittano di ogni specchio d’acqua a disposizione, pozzanghere incluse, per bagnarsi. In alcuni soggetti questa passione non nasce immediatamente e devono essere guidati con pazienza e senza forzature a scoprirla. Sarebbe indicato dar loro la possibilità di nuotare, almeno ogni tanto.
  3. Nonostante l’aspetto tenero, sono cani rustici e resistenti che si trovano a loro agio in acquitrini e ambienti paludosi – Di conseguenza, sebbene si adeguino a vivere in appartamento, gli si devono concedere lunghe passeggiate quotidiane, dove possano correre ed esplorare olfattivamente.

Sono adatti a persone che…

  • Amano fare lunghe passeggiate con il proprio cane,  in mezzo alla natura.
  • Permettono al cane di fare ciò che è nella sua natura: correre, scavare, cercare, nuotare, sporcarsi
  • Abbiano la possibilità di condividere molto tempo con il proprio cane
  • Siano autorevoli ma non autoritari e lo educhino con gentilezza
  • Accettino il fatto che dietro all’apparente aspetto di cane pacioso, si nasconde un cane rustico, vivace e desideroso di “fare”

NON sono adatti a persone che…

  • Preferiscano rilassarsi sul divano piuttosto che una passeggiata nel bosco
  • Sono convinti che per passeggiata, si intenda fare il giro dell’isolato per i bisogni fisiologici
  • Non desiderano un cane vivace ed eccitabile, specie nell’età giovanile
  • Inorridiscono per un po’ di pelo sul pavimento e qualche impronta di fango
  • Trascorrono molte ore fuori casa

 

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©Carla Barbetta
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Educatore Cinofilo in ambito pedagogico con approccio cognitivo-zooantropologico riconosciuto FICSS e CSEN Cinofilia a livello Nazionale
Consulente Educativo CReA
Esperta nella relazione uomo-animale
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