PASTORI CONDUTTORI: alla scoperta delle razze

PASTORI CONDUTTORI: alla scoperta delle razze
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Parte 1

E dopo Il cane perfetto esiste, oggi andremo alla scoperta dei pastori conduttori. Ma anziché seguire la suddivisione ufficiale, che ha diviso le razze in gruppi in base alla funzione, andrò a descriverne non tanto gli standard (che fra l’altro puoi trovare ovunque), quanto l’aspetto comportamentale legato alle attitudini e all’assetto emozionale.

Ovviamente, e non mi stancherò mai di dirlo, il valore è del tutto predittivo poiché non tiene conto delle esperienze che il cane andrà a fare, dell’ambiente in cui vivrà, né dell’educazione che riceverà dal proprietario. In compenso, ti darà le indicazioni di base per partire con il piede giusto.

Vogliamo cominciare?

Se ti chiedessi di nominarmi una razza da pastore, probabilmente penseresti a un grosso cane bianco, come un Maremmano ad esempio, intento a condurre le pecore o a proteggerle dall’attacco di un predatore. Oppure a un Border Collie, anche se, con la sua taglia smilza non riuscirebbe a proteggere nemmeno sé stesso dall’attacco di un lupo. O, meglio ancora, al più diffuso Pastore Tedesco, perché anche se non siamo più abituati a vederlo in quella veste, è pur sempre un cane da pastore.

Ebbene, sappi che questi cani hanno funzioni diverse, e tra loro solo il primo ha il compito di proteggere le greggi, mentre gli altri due le raggruppano e le conducono sino all’ovile. Oggi parleremo proprio di questi ultimi.

I pastori conduttori delle greggi

pastori conduttori

Se mai avrai l’occasione di osservare un cane da pastore condurre un gregge di pecore, sarai stregato dall’intesa profonda che si viene a creare fra il cane e il suo compagno umano, e dalla comunicazione sottile che li lega. C’è armonia nei movimenti veloci del cane, che attento ai segnali del pastore accerchia le greggi, riproducendo le tecniche di caccia dei lupi, ma senza arrivare ad ultimare lo schema motorio. Nel selezionare le razze appartenenti a questo gruppo, infatti, la sequenza predatoria è stata interrotta alla fase che precede il morso e in alcuni casi, come nel Border Collie, addirittura alla fase che precede l’avvicinamento (ovvero lo sguardo).

A questo punto starai pensando: “Vabbé ma che centra? Io non ho mica intenzione di fare il pastore. Noi, al parchetto sotto casa, al massimo incontreremo qualche cane. Magari anche qualche gatto, ma di certo non andremo a raggrupparli come pecore.”

Hai perfettamente ragione, ma ti ricordo che anche se tu non farai mai il pastore, il tuo cane rimane sempre un pastore conduttore (ne abbiamo parlato qui, ricordi?) Tra l’altro, anche se non te ne rendi conto, nel paragrafo iniziale di questo gruppo ho già elencato una serie di caratteristiche che ti dicono molto su chi sono e cosa sono i pastori conduttori. Guardiamo insieme.

Pastori conduttori: chi sono?

Tra le razze che certo ricorderai, troviamo:

  • P. Tedesco
  • P. Belga Malinois
  • P. Australiano
  • Bobtail
  • Collie
  • Border Collie
  • Welsh Corgi
  • Shetland Sheepdog
  • Schapendoes

Il più adatto come 1° cane

BOBTAIL (Old English sheepdog)

Ogni volta che vedo un Bobtail mi capita di pensare a un cartone animato o a un grosso peluche. Mette di buonumore solo a guardarlo, con quell’incedere buffo e lo sguardo intelligente (sempre che la folta pelliccia ti permetta di vederne gli occhi). Il Bobtail è un cane gentile, paziente e quasi per nulla aggressivo (salvo che la situazione lo richieda, ma anche in quel caso devi farlo arrabbiare davvero tanto, prima che arricci il naso e sfoderi i canini). La grande capacità di adattamento e il carattere socievole lo rendono un cane per tutti e per tutte le occasioni.

La taglia è grande, ma il pelo lungo e folto lo fanno apparire addirittura enorme. E dato che ricopre abbondantemente tutto il muso celando le sue reali sembianze, se ti capita di vederne uno rannicchiato sul pavimento potresti avere qualche difficoltà a capire dove inizia e dove finisce. In compenso, se temi che il tuo bel pavimento in marmo di Carrara possa sembrare una moquette, puoi stare tranquillo: la perdita di pelo è pari a zero.

Perfetto per la famiglia!

In famiglia è un cane affettuoso che si lega profondamente al suo gruppo sociale. Se poi hai dei bambini, ti accorgerai di un altro lato particolarmente gradevole di questo amabile cane, che in America ha addirittura la fama di Baby-sitter per l’enorme pazienza che dimostra nei confronti dei fratellini a due zampe, manifestando il tipico British aplomb. In pratica è il cane perfetto per la famiglia, ma proprio per questo patisce enormemente la solitudine. Quindi, se nelle tue intenzioni c’è quella di parcheggiarlo da solo in un giardino, lascia perdere: lo vivrebbe solo come un luogo di clausura.

PASTORE CONDUTTORE

Pur essendo un ottimo cane da compagnia, non bisogna dimenticare che nasce come cane da lavoro. E’ infatti un abile e instancabile cane da conduzione capace di spostare e radunare le pecore, muovendosi da un capo all’altro del gregge saltellando sulla loro schiena, o all’occorrenza, afferrandone con decisione un orecchio per convincerle a farlo.

Infine, la razza ebbe il suo momento di gloria intorno agli anni ’80, sull’onda dei successi dei film: Serpico, Geremia cane e spia, e il cartoons La Sirenetta di Walt Disney; ma negli ultimi anni la sua popolarità è decisamente sottotono. Probabilmente per l’impegno che le spazzolature frequenti del mantello lungo e ruvido richiedono.

Sei il proprietario ideale se…

  1. Hai tempo a sufficienza per garantirgli quotidianamente delle belle passeggiate;
  2. Vuoi renderlo partecipe delle attività della famiglia;
  3. Non hai alcuna intenzione di relegarlo a una vita di solitudine in un giardino;
  4. Sei disposto a fornirgli una buona socializzazione e a provvedere alla sua educazione (è piuttosto testardo);
  5. Hai la possibilità di non lasciarlo solo per molte ore al giorno;
  6. Ti impegni a spazzolarlo frequentemente, per evitare che il pelo si annodi o si infeltrisca. Essendo molto impegnativo, da questo punto di vista, ti consiglierei di abituarlo alla toelettatura di un professionista, al quale farai ricorso all’arrivo della bella stagione (il pelo raccoglie di tutto.)

Il più diffuso

Margot

PASTORE TEDESCO

E’ da sempre considerato il cane con la C maiuscola, e a ragione direi! E’ un cane straordinariamente versatile che nasce come pastore conduttore, ma la razza deve il suo enorme successo alla capacità di assumere funzioni diverse:

  • guida per ciechi
  • antidroga
  • antisommossa
  • guardia
  • difesa
  • poliziotto
  • soccorso e ricerca dispersi
  • antivalanga

non ultimo, lo troviamo in molte case come cane da compagnia. Inutile dirti, che a un cane con queste prerogative fisiche e mentali, il ruolo di cane da salotto sta decisamente stretto. Lui è un atleta nato, e ha bisogno di fare molto movimento per mantenere il suo benessere fisico e mentale.

Ma tornando alle peculiarità di questo meraviglioso cane, avrai capito che non si tratta proprio di un fiorellino, nel senso che la gestione non è delle più semplici e richiede una certa esperienza. Infatti, oltre a possedere una spiccata intelligenza, ha una prestanza fisica che lo rende un cane da lavoro vivace e volenteroso, ma necessita di un compagno che gli stia al passo e abbia tempo e voglia di svolgere attività insieme a lui.

Quindi, se non sei una persona dinamica e non hai tempo sufficiente da dedicargli, lascia perdere, o a pagarne le spese sarete in due. Il Pastore Tedesco, difatti, è un cane che si lega profondamente al suo compagno umano e patisce più di altri noia e solitudine, con tutte le conseguenze del caso.

Impariamo a leggere lo Standard di razza

Al di là del fantastico aspetto esteriore, visibile a tutti e sul quale non mi soffermerò, sullo standard della razza troviamo queste caratteristiche:

  • equilibrato
  • nervi saldi
  • sicuro di sé
  • disinvolto
  • buono (salvo provocazioni)
  • vigile e diffidente
  • docile
  • coraggioso
  • combattivo
  • temprato

In pratica un bel minestrone! C’è da chiedersi come caratteristiche tanto opposte possano trovarsi nello stesso cane. Analizziamole insieme:

Secondo lo standard è un cane sicuro di sé, che si muove con disinvoltura e senza timore. In pratica un cane equilibrato, ma anche reattivo e mediamente eccitabile, capace di reagire aggressivamente se provocato.

Non so a te, ma considerato che stiamo parlando di un cane: diffidente, poco socievole con gli estranei e con una buona dose di combattività, leggendo lo standard a me viene spontaneo chiedermi: “Qual’è il suo limite di sopportazione, prima di arrivare alle vie di fatto?”

La verità sta nel mezzo

Come ti ho accennato nell’articolo Il cane perfetto esiste, al di là delle tendenze innate, che costituiscono il filtro con le quali il cane percepisce il mondo, giocano un ruolo fondamentale le esperienze vissute, l’ambiente e l’educazione impartita dal proprietario. Di conseguenza, va da sé che quando si parla di doti caratteriali riferendosi a un’intera razza, le si debba considerare in termini di probabilità e non di certezza.

Ad esempio, un cane, pur avendo una forte personalità, potrebbe essere insicuro a causa di una socializzazione inadeguata o perché ha vissuto esperienze negative. Questo, probabilmente, accentuerà la sua naturale diffidenza rendendolo più reattivo, e in determinate situazioni, potenzialmente aggressivo.

Ora capisci perché ti ho sconsigliato di basare la tua scelta sugli standard di razza? Quindi, ricapitolando:

Sei il proprietario ideale se…

  1. Non sei al tuo primo cane;
  2. Sei disposto a dedicargli del tempo per fare delle lunghe passeggiate e meglio ancora, condividere qualche attività cinofila insieme a lui;
  3. Hai la possibilità di non lasciarlo da solo a lungo
  4. Non hai nessuna intenzione di fargli fare la fine del nano da giardino, che per quanto grande, sarà la sua prigione;
  5. Vorresti un cane guardiano? Ricordati che dentro casa, sarà comunque in grado di assolvere a questo compito, ma se proprio non ti senti sicuro: comprati un antifurto!
  6. Un cucciolo cresce in fretta. Non aspettare che cresca per rivolgerti a un educatore. Tre mesi sono già una bella fetta della socializzazione e quattro sono già troppi. Per certe cose, prima si inizia e meglio è.
  7. Usa un pugno di ferro in guanto di velluto. Ricordati che mentre inibizione, coercizione e durezza sono deleteri, coerenza, autorevolezza e fermezza pagano sempre.

P.S. Come spesso avviene quando una razza è molto diffusa, purtroppo anche questa razza è stata oggetto di selezioni sbagliate e accoppiamenti fra consanguinei che hanno indebolito la razza fisicamente e generato soggetti eccessivamente aggressivi e mordaci. Quindi è consigliabile rivolgersi sempre ad allevamenti di comprovata serietà.

Solo per “veri” esperti

pastori conduttori Belga Malinois
Kasper

Pastore belga Malinois

E’ certamente il più diffuso, fra le quattro varianti del cane da pastore belga. Famoso per le sue abilità atletiche e le sue performance acrobatiche, sono in molti a scambiarlo per una sorta di Pastore Tedesco. Ma le due razze, pur facendo parte del gruppo dei pastori conduttori, hanno intrapreso cammini diversi.

E’ sufficiente fare una ricerca in rete, per rendersi conto di ciò che questo fantastico atleta è in grado di fare: funambolo, scalatore, acrobata e persino paracadutista. Altro che sport cinofili, a lui gli fanno un baffo! Scherzi a parte, eccelle anche in quelli, ed è talmente intelligente che impara tutto e subito. Il guaio è che mentre tu sei ancora lì che cerchi di imparare la tua parte, lui è già passato oltre. Anche nell’apprendimento quindi, è necessario bandire la noia, o inizierà a usare la sua robusta dentatura per distruggere qualsiasi cosa gli capiti a tiro.

Del resto a lui va bene tutto, purché si tratti di qualcosa che soddisfi il suo inesauribile bisogno di fare movimento e lo impegni mentalmente. Più facile a dirsi che a farsi, te lo assicuro, perché si tratta di un cane talmente vivace ed energico da rasentare l’iperattività.

Pastore conduttore o atleta?

A questo punto ti starai chiedendo: “Ma non era un pastore conduttore?”

In effetti sì, ma il suo passato di pastore risale alla fine dell’800, epoca in cui probabilmente era molto diverso da come lo conosciamo oggi. A quei tempi, in Belgio, i lupi si erano estinti e i grossi pastori protettori delle greggi non servivano più. Al contrario, si preferivano cani più leggeri, agili e veloci, adatti alla conduzione delle greggi. Così all’inizio del ‘900, il Malinois fu promosso ad ausiliario delle forze dell’ordine, e ancora oggi svolge qusto servizio nell’esercito e nella protezione civile.

Cosa dice lo standard di razza

pastori conduttori Malinois
Il Malinois è energia allo stato puro!

Ogni volta che leggo uno standard mi metto le mani nei capelli: dicono tutto e niente, ma soprattutto confondono le idee. Perché dico questo? Te lo spiego subito, ma prima leggi cosa dice lo standard del pastore belga Malinois:

  • Nevrile
  • Molto intelligente
  • Vigile e piuttosto diffidente con gli estranei
  • Vivace
  • Sicuro di sé, non conosce la paura
  • Ardente difensore del territorio e del proprietario
  • Grande vitalità, e sempre pronto a passare all’azione
  • Caparbio
  • Calmo e ardito
  • Senza timore né aggressività

Come ti ho già spiegato (qui) lo standard dovrebbe darti un’idea sommaria delle caratteristiche legate alla razza. Il problema è, che quello che descrive non corrisponde al cane in carne e ossa, ma all’obiettivo che gli allevatori dovrebbero perseguire. Oltretutto, c’è una gran profusione di aggettivi contrastanti che finiscono col confondere ulteriormente le idee.

Ad esempio, leggendo le caratteristiche comportamentali dello standard di cui sopra, verrebbe da pensare che il Malinois sia un cane vivace, intelligente e sicuro di sé. Con una buona propensione verso la difesa della proprietà e del proprietario. Tutte cose vere, per carità, ma rappresentano soltanto una versione edulcorata della razza. La vera essenza te la faccio raccontare da chi, questo meraviglioso quanto impegnativo cane, lo vive come compagno di vita.

Intervista a Rita e Kasper


Quale aggettivo utilizzeresti per descrivere il pastore belga Malinois?

Sicuramente ti direi ESAGERATO! Sì, proprio e-sa-ge-ra-to, nella velocità con cui apprende, nella sua inesauribile voglia di fare e fare, sempre e comunque purché col suo compagno. Esagerato nella vitalità, nella simpatia e nella generosità, ma anche nella sensibilità, fragilità, dolcezza e appiccicosità. Nonostante la sua reputazione da duro infatti, è un cane sensibile e basta una correzione sbagliata per fare danni. E’ un cane che ama molto il contatto fisico, quindi al suo fianco scordati la parola privacy, perché lui ti seguirà ovunque… anche in bagno.

Lo consiglieresti come primo cane?

Nonostante le sue doti però, resta un cane non adatto a tutti, meno che meno come primo cane. Ha bisogno di sfogare quell’inesauribile energia fisica e mentale, che nessuna passeggiata (per quanto lunga) potrà mai soddisfare. E’ un cane eccezionale, si, ma solo per chi ha parecchio tempo da dedicargli, altrimenti diventa un cane difficile da gestire e può trasformare la tua vita in un inferno. Lui vive per te, ma tu devi essere disposto a vivere per lui.

Effettivamente è un bell’impegno. Che tipo di attività fate insieme?

Noi abbiamo iniziato con il mondioring ma ultimamente ci dedichiamo al canicross e ci divertiamo un sacco a correre insieme. Kasper ci segue nei nostri viaggi e nelle vacanze, che organizziamo su misura per lui. Adora la neve e l’acqua, e grazie alla piscina del centro cinofilo Canta alla Luna, in estate abbiamo la possibilità di uno sfogo in più: nuoto e tuffi a gogò.

Se potessi tornare indietro, riprenderesti il Malinois? E soprattutto a chi lo consiglieresti?

Lo riprenderei nuovamente, senza alcun dubbio. Ma lo consiglierei solo a chi ha tempo e voglia di fare qualcosa assieme a lui, altrimenti meglio optare per una razza meno impegnativa, perché il malinois è energia allo stato puro.

E se lo dice una persona attenta come Rita, c’è da crederci. Quindi, ricapitolando:

pastori conduttori Malinois
Un Malinois annoiato

Sei il proprietario ideale se…

  1. Hai una solida esperienza in ambito cinofilo (ribadisco che non è un cane per tutti);
  2. Sei disposto a dedicare tutto il tuo tempo libero al cane, impegnandoti e impegnandolo, in attività sportive divertenti per entrambe (se si annoia è un cane distruttivo);
  3. Intendi farti carico della sua educazione, che dovrebbe iniziare subito, non appena il cucciolo arriva a casa. Ricordati che si tratta di un cane caparbio e che la sua elevata predatorietà, potrebbe rivelarsi scomoda o problematica in ambiente urbano;
  4. Poco adatto ai bambini, specie se piccoli. Il ruolo di baby-sitter non gli si addice proprio;
  5. Prometti di non fargli fare il nano da giardino, nemmeno per fare la guardia. E’ un cane da lavoro e finirebbe col diventare del tutto ingestibile;
  6. Possiedi un temperamento deciso e all’occorrenza fermo e autorevole, ma non autoritario. Con lui le maniere forti non funzionano affatto!
  7. Non ti interessa possederlo perché è figo o di moda. In mani simili finirebbe col diventare una bomba a orologeria.

Termina qui la prima parte dell’articolo. La prossima volta ti svelerò i segreti del Pastore Australiano, del Border Collie e dello Shetland sheepdog.

Arrivederci a presto e mi raccomando… non mancare!

Carla

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