APPROCCIO EDUCATIVO
поздравления с новорожденным

 

Nel progettare i percorsi educativi, ci avvalliamo di un approccio cognitivo zooantropologico.

Questo approccio si discosta nettamente, non soltanto dai tradizionali metodi addestrativi, basati perlopiu' su coercizione e punizioni, ma anche dal cosiddetto "metodo gentile" basato sul rinforzo positivo. Infatti, sebbene utilizzi metodi rispettosi del benessere del cane e delle sue caratteristiche etologiche, questo approccio pone il "focus" sulla relazione fra l'uomo e il cane, riconoscendone l'identità di specie e la soggettività in quanto individuo unico e irripetibile.

Non si parla piu' di addestramento, di corsi di obbedienza o di educazione attraverso il condizionamento (behaviourismo), ma di un vero e proprio progetto pedagogico, il cui obiettivo è quello di strutturare il carattere del cane e promuovere lo sviluppo di una relazione armonica nel binomio cane/proprietario.

I percorsi educativi sono quindi "personalizzati" tenendo conto dei seguenti fattori:

  • Esigenze ed obiettivi di cane e proprietario
  • Caratteristiche del cane ovvero: età, taglia, razza e relative motivazioni/vocazioni
  • Contesto in cui vive: casa con giardino, appartamento etc
  • Stile di vita di cane e proprietario
  • Gruppo sociale ovvero composizione della famiglia ed eventuale presenza di altri animali 
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Nel corso della prima consulenza, vengono raccolte tutte le informazioni necessarie per poter strutturare un programma adeguato anche in termini di durata ed obiettivi, che permetterà al cane di acquisire nuove competenze e al proprietario di imparare a relazionarsi in maniera corretta con il proprio cane.

 

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